PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI

La Palazzina di Caccia di Stupinigi rappresenta oggi uno dei gioielli monumentali sito a pochi kilometri da Torino e si identifica come residenza adibita alla pratica dell’attività venatoria.

Fu Emanuele Filiberto a reclamarne la proprietà nel 1564 quando le ricche terre adiacenti l’esistente castello divennero uno dei luoghi di caccia prediletti dal sovrano. Ma la trasformazione del complesso si deve a Vittorio Amedeo II di Savoia che, affidandosi al celebre Filippo Juvarra, decise di rendere la palazzina degna del titolo regale cui era ascesa Casa Savoia.

I lavori di ristrutturazione e ampliamento iniziarono nel 1729 e si protrassero fino al 1737 quando, anche gli appartamenti del re e della regina furono completati.La costruzione venne ulteriormente ampliata nel corso degli anni sotto la direzione di diversi architetti tra cui Prunotto, Bo e Alfieri e raggiunse il compimento solo alla fine del 1700.

Stupinigi non rappresentava peròla residenza primaria dei Savoia ma piuttosto un luogo per brevi soggiorni in occasione delle battute di caccia. Tuttavia, Stupinigi venne utilizzata occasionalmente anche per importanti ricevimenti in occasione di visite di ospiti illustri, come ad esempio il matrimonio nel 1773 di Maria Teresa di Savoia con il conte d’Artois, futuro re di Francia col nome di Carlo X, o quello di Vittorio Emanuele II, futuro primo re d’Italia, con Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena. Non ultimo, anche Napoleone vi soggiornò poco prima della sua incoronazione.

Oggi la palazzina e il suo giardino rappresentano un vero capolavoro Juvarriano, con importanti affreschi, mobilio in stile Rococò e il meraviglioso Parco Naturale adiacente.